L'orchestra distrettuale, unitamente ai canti del coro, hanno fatto da gioiosa cornice di festa al servizio divino di domenica 11 gennaio 2026, che aveva per base la parola biblica in Luca 2-39 "Ed egli disse loro: perché mi cercavate? Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre mio?".
Il vescovo ha iniziato il servizio ricordando che nessuno è dimenticato da Dio, tutti i presenti, tutte le anime dell'aldilà e tutti coloro coloro che sono collegati tramite la tecnica. Dio non dimentica nessuno e ama tutti allo stesso modo. Egli da gioia e forza.
Il ragazzo Gesù ha sentito forte e profondo il bisogno di recarsi nella casa del Padre suo. Anche noi, spinti dallo Spirito Santo, vogliamo recarci nella Sua casa di Dio per avvicinarci all'altare ogniqualvolta è possibile. Anche nelle piccole e grandi cose come le preghiere, le visite pastorali, nei gesti buoni, significa essere nella casa di Dio ed essergli vicino.
Il senso della nostra esistenza
Non abbiamo timore, perché Egli è vicino a noi, restiamo fedeli nella comunione. Nella casa di Dio troviamo pace, tranquillità, gioia e consolazione: troviamo il senso della nostra esistenza. Nella casa di Dio siamo a casa nostra. Apparteniamo al Signore e con l'aiuto dello Spirito Santo restiamo saldi e fedeli, nell'attesa della vita eterna. Se bramiamo di stare con Gesù dovremmo bramare anche di recarci ad ogni servizio divino.
Hanno servito all'altare anche il sacerdote Patrik Leoni, conducente della comunitä di Locarno e il conducente distrettuale, evangelista Christian Bersier.
Al culmine del servizio divino, la comunità ha festeggiato la Santa Cena dopo aver ricevuto il perdono dei peccati.
Al termine del servizio divino, il conducente distrettuale Bersier ha annunciato di essere grato a Dio, per poter festeggiare in salute i suoi 60 anni con la grande famiglia della comunità, che al termine del servizio divino si è unita attorno a lui per festeggiarlo con gioia.