Gemeinde-
und Bezirkssuche

851 812 Il pericolo della dispersione

Essere cristiani è dover superare le tentazioni, le tribolazioni e le difficoltà, ha evidenziato il sommoapostolo durante un servizio divino. Però, il credente non ha da aver timore, perché il Figlio lo aiuterà, come il Padre lo ha aiutato.

 
/api/media/513074/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=8598fe10899a09bd4ccd3fd87abcd494%3A1670459882%3A5110796&width=1500
/api/media/513075/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=def03512c7f17204758e8f475a16bbff%3A1670459882%3A6299573&width=1500
/api/media/513076/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=9a12c6abcea5cd458b2db9cb11248e8d%3A1670459882%3A2782661&width=1500
/api/media/513077/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=327439748899853e3d63aebf5cf9c243%3A1670459882%3A8944651&width=1500
/api/media/513078/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=8219ae28916ca4cacbd6bcdfcedae2ae%3A1670459882%3A3055815&width=1500
/api/media/513079/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=3dbc2a1fdc562613ba74e1d610e88014%3A1670459882%3A6021364&width=1500
/api/media/513080/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=e9593490bca32c9668824420b40c5add%3A1670459882%3A630944&width=1500
/api/media/513081/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=abeac1d7755991d19f01cea7431ed5cf%3A1670459882%3A4334784&width=1500
/api/media/513082/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=f120e93377c008a40e4619cdb1b17cfe%3A1670459882%3A3153008&width=1500
/api/media/513083/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=bfd1981ce8f6448e331470f862a26934%3A1670459882%3A2967202&width=1500
/api/media/513084/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=e897352fc9b1fe8819fc518cf70f0d4c%3A1670459882%3A7148395&width=1500
 

Durante il servizio divino del 2 agosto 2020, celebrato a Kempten (Germania), il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha sviluppato il tema dell’aiuto di Dio in tempi difficili.

Tutti coloro che seguono Cristo sono esposti alle tentazioni, alle tribolazioni e alle difficoltà. Inoltre, il pericolo di essere dispersi minaccia senza sosta, Gesù l’ha sottolineato nella parola utilizzata per questo servizio divino: “L’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.” (Giovanni 16, 32)

La profezia di Zaccaria

All’inizio della sua predica, il sommoapostolo ha sottolineato che Gesù, nella sua parola, si riferiva al profeta Zaccaria. Ha così voluto evidenziare per i discepoli che dovevano vegliare a non essere dispersi: “Siate vigili, il profeta lo diceva già che questo sarebbe avvenuto, il pastore sarà colpito e sarete dispersi. Mi abbandonerete.” (Zaccaria 13, 7-9)

Quindi, malgrado l’avvertimento, i discepoli si sono chiusi in se stessi. “Questo è iniziato a Getsemani. Il Signore aveva bisogno di loro affinché pregassero con lui e si sono invece addormentati. Poi, è stato catturato e sono spariti, sono scappati tutti.”

Tuttavia, malgrado che i discepoli abbiano abbandonato il Signore, non era solo. Gesù ha spiegato ai suoi discepoli: “Il Padre è con me, non mi lascia solo.”

“Come ha fatto Dio questo?” Partendo da questa domanda, il sommoapostolo ha indicato in che modo Dio ha aiutato Gesù. Lo ha fatto in tre modi: “A Getsemani, Dio ha inviato un angelo a Gesù per fortificarlo. Sul cammino verso Golgota, i discepoli non c’erano più. Ma Dio ha vegliato su di lui. Gli ha inviato Simone, uno straniero, che passava da lì e che gli ha portato la croce.” Ma la cosa più importante è che: “Gesù non era solo, perché Dio era con lui in Spirito.”

L’opera del maligno

Cosa significa la parola per noi oggi? Ritornando alla parola di Zaccaria, il sommoapostolo Schneider ha spiegato: “Zaccaria ha spiegato che il pastore sarebbe stato colpito, che il gregge si sarebbe disperso e questo è permesso da Dio. Dio lo permette perché vuole purificare il suo popolo. Il profeta dice anche che i due terzi saranno dispersi. Un terzo sarà salvato.”

Non si tratta di un’indicazione statistica ma di un’indicazione sulla gravità del pericolo per i cristiani dell’epoca e di oggi, ha spiegato la guida della Chiesa. Gesù ha così spiegato ai discepoli, ha continuato il sommoapostolo Schneider “che non era un periodo difficile solo per loro, che dovesse morire adesso”. Più tardi, anche coloro che seguiranno Gesù Cristo saranno “esposti alle tentazioni”.

In questi tempi, il pericolo è che i credenti pensino solo alla loro vita e al loro benessere: “Siamo interamente assorbiti dai problemi terreni. Ci chiudiamo in noi stessi, solo la vita terrena è importante. E, in questo momento, non abbiamo più così bisogno del Salvatore. La salvezza è ancora importante, ma per il momento, non ho tempo per la salvezza. Per il momento, è la salute e il lavoro che sono importanti.”

In tale situazione, alcuni si rendono conto allora, ha detto il sommoapostolo, che riescono a farcela anche senza Dio ed è per questo che si allontanano da Dio e non obbediscono più ai suoi comandamenti: “Quando si è chiusi su se stessi, quando si pensa solo alla vita terrena, ci si rende conto che è possibile senza Dio, e per quanto riguarda i comandamenti, non bisogna prenderli così sul serio.”

Per opera del maligno, v’è il pericolo che ci ritiriamo dalla comunione: “In particolare nei tempi difficili, il pericolo è che ci chiudiamo in noi stessi, che prendiamo le distanze da Dio, le distanze con la comunità.”

L’aiuto del Signore

Ma per questa situazione, il Signore ha dato una consolazione, ha continuato il sommoapostolo Schneider. “Gesù ha detto: ‘Ho vinto il mondo, posso aiutarvi! Chiamatemi se volete rimanere fedeli. Ve ne do le forze. Posso sostenervi per lottare contro questo pericolo ’.”

Come ha detto la guida della Chiesa: “il Padre ci viene in aiuto come è venuto in aiuto al Figlio.” Lo fa in tre modi diversi:

  • Tramite i ministri: “Ci manda i suoi angeli, i suoi servi, i suoi inviati, che ci fortificano tramite la parola e i sacramenti.”
  • Tramite i suoi aiuti: “Quando diventa troppo difficile, ci concede un aiuto concreto nella vita quotidiana. Lo abbiamo già esperimentato.”
  • Tramite lo Spirito Santo: “Ci ha dato il suo Spirito. Ed è sempre presente in noi. Dio è con noi tramite lo Spirito Santo. E questi ci fortifica.”

Lo Spirito Santo rafforza il nostro amore per Gesù Cristo, ha confermato il sommoapostolo. Prima di tutto, ci aiuta a rimanere nella comunione del Signore:

  • ricordandoci che “Gesù ci ha chiamati. E ci riuniamo perché amiamo Gesù. La nostra comunione si poggia sulla nostra vocazione per mezzo di Gesù Cristo e sull’amore per lui.”
  • Esortandoci a perdonarci gli uni gli altri: “Dio ci ha insegnato come perdonare. – Un elemento molto importante della comunione è il seguente: senza perdono reciproco, la comunione non è possibile.”
  • Chiamandoci al suo servizio: “Gesù ci aiuta e ci dice: ‘Vi ho chiamati insieme affinché lavoriate insieme. Non potete compiere questa missione da soli. Avete bisogno gli uni degli altri. Riunitevi, mettetevi al servizio gli uni degli altri e servite il Signore insieme. “

“Ogni cristiano è esposto alla tentazione. Ciò non significa che abbiamo una vita impossibile. Significa soltanto che dobbiamo vegliare, quando sopraggiunge un periodo difficile, a non allontanarci dal Signore, a non preoccuparci solo delle cose terrene, a non allontanarci dalla comunione. E ci viene in aiuto, se lo desideriamo, per resistere a questo spirito.”

 

Fotos: Michael Maurus
Autor: Tatjana Fröhlich
Datum: 19.08.2020
Themen: Glaube